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Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico, Graffiti su Tela
- Finizioni : Opera su legno. Opera incorniciata.
- Dimensioni : 27,6x33,9in
Su quest'opera
“Pineal Paleto” è una mappatura psicoenergetica del corpo astrale sotto assedio. Questo lavoro nasce dall'intuizione che la Matrice opera attraverso entità parassite che agiscono da piani invisibili, in particolare dalla quarta dimensione. Non parlo per metafore: questa è una denuncia pittorica di una guerra silenziosa che si sta combattendo nello spazio eterico dell'anima umana.
Questo dipinto è un atto di resistenza psichica. Non pretende di… piacere, né di spiegare: pretende di rompere. È uno specchio rotto della coscienza soggiogata e, allo stesso tempo, una crepa attraverso cui entra la luce. Perché anche all'interno del parassitismo, la possibilità della ribellione interiore, dell'hacking inverso, del risveglio continua a battere.
Questo dipinto è un atto di resistenza psichica. Non pretende di… piacere, né di spiegare: pretende di rompere. È uno specchio rotto della coscienza soggiogata e, allo stesso tempo, una crepa attraverso cui entra la luce. Perché anche all'interno del parassitismo, la possibilità della ribellione interiore, dell'hacking inverso, del risveglio continua a battere.
Man de la Rue
Spagna
Man de la Rue, alias MDLR, Artista Multidisciplinare
Creatore del Megaviolin Sound Project. Acclamato musicista e pittore autodidatta, scolpisce le sue opere con inchiostro, terra e vino, a cui aggiunge gli scarti della società. La sua tecnica evoca un crudo espressionismo marginale, in cui mescola graffiti, acrilico, olio e pigmenti trovati, sovrapponendo strati in un processo emotivo che imita quello della memoria e dell'esorcismo personale. Le sue tele sussurrano le storie inedite degli emarginati della società, trasmettendo sentimenti di dolore e speranza, un appello a trasformare il dolore in luce.
Creatore del Megaviolin Sound Project. Acclamato musicista e pittore autodidatta, scolpisce le sue opere con inchiostro, terra e vino, a cui aggiunge gli scarti della società. La sua tecnica evoca un crudo espressionismo marginale, in cui mescola graffiti, acrilico, olio e pigmenti trovati, sovrapponendo strati in un processo emotivo che imita quello della memoria e dell'esorcismo personale. Le sue tele sussurrano le storie inedite degli emarginati della società, trasmettendo sentimenti di dolore e speranza, un appello a trasformare il dolore in luce.