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Altre opere di Marco Bollenbach
Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico su Tela
- Finizioni : Opera su telaio. Opera incorniciata.
- Dimensioni : 23,6x35,4in
Su quest'opera
L'opera illustra la dinamica tra decostruzione e ricostruzione del sé.
La metafora dell'"uccisione del proprio ego" è un motivo ricorrente in numerose tradizioni filosofiche e psicologiche. Descrive non un atto di distruzione fisica, ma un processo di liberazione da strutture del sé ormai superate.
A un livello superiore, il nuovo ego non è creato dal metallo, non è creato dalla tensione,
non per la necessità di allontanare qualcosa.
Nasce dallo… spazio bianco, dal silenzio,
dal nulla, che non è vuoto, ma pronto.
"È qui che inizia la trasformazione:
L'io non cresce dall'arma,
ma dal loro decadimento."
La metafora dell'"uccisione del proprio ego" è un motivo ricorrente in numerose tradizioni filosofiche e psicologiche. Descrive non un atto di distruzione fisica, ma un processo di liberazione da strutture del sé ormai superate.
A un livello superiore, il nuovo ego non è creato dal metallo, non è creato dalla tensione,
non per la necessità di allontanare qualcosa.
Nasce dallo… spazio bianco, dal silenzio,
dal nulla, che non è vuoto, ma pronto.
"È qui che inizia la trasformazione:
L'io non cresce dall'arma,
ma dal loro decadimento."
Marco Bollenbach
Bulgaria
Credenziali
- Incluso nelle curatele delle gallerie
- Lavora su commissione
Marco Bollenbach è emerso dalla sottocultura dei graffiti della fine degli anni '80 e ha trovato il suo primo mezzo di espressione artistica nella bomboletta spray. Il suo acuto senso della forma, della luce e del dettaglio si è manifestato fin da subito, portandolo a tecniche fotorealistiche e conferendo alle sue opere una vibrante precisione. Come ex co-fondatore del trio di artisti "Die Dixons", ha avuto un'influenza decisiva sulla scena artistica urbana berlinese. Con progetti come "TheHaus" e il primo Berlin Mural Festival, ha combinato street art, arte spaziale e dialogo sociale in un modo nuovo. Oggi, i suoi murales di grande formato sono visibili in tutto il mondo: specchi di energia urbana, perfezione tecnica e profondità emotiva. Attraverso la pittura classica, appresa dal nonno, Bollenbach ha sviluppato lo stile del "REimpressionALismo", una sintesi di realismo e impressionismo. Un filo conduttore attraversa simbolicamente le sue opere: un simbolo di movimento, transitorietà e il filo conduttore della vita.