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Dettagli dell'opera
- Stampa : Ibrida su Cartone , Legno in plexigas
- Cornice : Lavoro con cornice
- Dimensioni : 19,7x23,6in
- Numero di edizioni : Edizioni vendute (5 / 5)
- Prova d'artista : 2
- Fuori commercio : 3
Su quest'opera
In cornice nera al vivo
«Raggiungere la Distanza» è una serie di ritratti femminili scattati a distanza molto ravvicinata, in un contesto di interazione informale con i soggetti.
In questo progetto, la vicinanza emotiva e fisica tra osservatore e osservato, spinta al suo estremo, porta alla luce sentimenti contraddittori, in bilico tra fascinazione e disagio. La difficile ricerca di un equilibrio – della giusta distanza – è tipica della dimensione… intima e del rapporto d’amore, sia esso romantico o genitoriale.
La tecnica è ibrida, poiché i ritratti sono scattati con una macchina fotografica analogica medio formato, e poi lavorati digitalmente per introdurre elementi sottilmente artificiosi.
Molto importante è l'ispirazione alla pittura seicentesca, con il suo utilizzo della luce come veicolo di durata, temperatura emotiva e compiacimento nella visione, ma si fa ricorso anche ad estetiche digitali, tra le quali la pixelatura, che qui rappresenta la difficoltà a percepire l'altro.
«Raggiungere la Distanza» è una serie di ritratti femminili scattati a distanza molto ravvicinata, in un contesto di interazione informale con i soggetti.
In questo progetto, la vicinanza emotiva e fisica tra osservatore e osservato, spinta al suo estremo, porta alla luce sentimenti contraddittori, in bilico tra fascinazione e disagio. La difficile ricerca di un equilibrio – della giusta distanza – è tipica della dimensione… intima e del rapporto d’amore, sia esso romantico o genitoriale.
La tecnica è ibrida, poiché i ritratti sono scattati con una macchina fotografica analogica medio formato, e poi lavorati digitalmente per introdurre elementi sottilmente artificiosi.
Molto importante è l'ispirazione alla pittura seicentesca, con il suo utilizzo della luce come veicolo di durata, temperatura emotiva e compiacimento nella visione, ma si fa ricorso anche ad estetiche digitali, tra le quali la pixelatura, che qui rappresenta la difficoltà a percepire l'altro.
Matilde Soligno
Italia
Credenziali
- Ha preso parte a una residenza artistica
- Lavora su commissione
« La fotografia ha il potere ambiguo di definire ciò che è reale, ma le qualità relazionali che emergono durante la sua esecuzione sono incluse nell'opera d'arte. »
Matilde Soligno è una fotografa pluripremiata con sede in Italia le cui opere sono state ampiamente esposte a livello nazionale, nonché negli Stati Uniti, Francia, Malesia e Spagna. Le sue composizioni esplorano i concetti di memoria, identità soggettiva e il modo in cui l'uso del mezzo fotografico nella storia moderna e contemporanea ha contribuito a plasmare la nostra idea di verità e realtà. Sebbene Soligno abbia una preferenza per la fotografia analogica, crea anche opere che combinano mezzi digitali e classici.