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Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico su Tela
- Finizioni : Opera su telaio. Pronta per essere appesa. Incorniciatura su richiesta.
- Dimensioni : 31,5x23,6in
Su quest'opera
In Cyclothemia, Alkhoory dà forma al moto delle sue maree interiori – la silenziosa oscillazione tra luce e ombra all'interno della stessa mente. Due volti condividono un'unica maschera: uno sorridente, uno addolorato, entrambi composti dalla stessa linea. Al loro interno, si moltiplicano maschere più piccole, ciascuna con la propria sottile variazione di espressione – nessuna identica, eppure nessuna completamente diversa.
Al centro, un orologio… fluttua in un vuoto simile allo spazio, le sue lancette sono vive: una è un serpente composto da dettagli mutevoli, l'altra si trasforma all'infinito: da uno scheletro di pesce a una farfalla, poi un fiocco di neve, poi la testa di una scimmia che diventa una pipa, e così via senza sosta.
Il dipinto diventa un ritmo visivo di cambiamento, un ritratto di un'emozione che si rifiuta di fermarsi. Non cerca di definire l'oscillazione tra gioia e disperazione, ma di rivelare la strana bellezza insita in essa: l'infinito divenire, dove ogni sentimento si trasforma nel successivo e l'orologio continua a girare.
Al centro, un orologio… fluttua in un vuoto simile allo spazio, le sue lancette sono vive: una è un serpente composto da dettagli mutevoli, l'altra si trasforma all'infinito: da uno scheletro di pesce a una farfalla, poi un fiocco di neve, poi la testa di una scimmia che diventa una pipa, e così via senza sosta.
Il dipinto diventa un ritmo visivo di cambiamento, un ritratto di un'emozione che si rifiuta di fermarsi. Non cerca di definire l'oscillazione tra gioia e disperazione, ma di rivelare la strana bellezza insita in essa: l'infinito divenire, dove ogni sentimento si trasforma nel successivo e l'orologio continua a girare.
Mohammad Alkhoory
Emirati Arabi Uniti
Credenziali
- Incluso nelle curatele delle gallerie
- Lavora su commissione
Mohammad Alkhoory è un pittore e artista concettuale con un background eterogeneo, plasmato da tutoraggio e autoformazione in Medio Oriente e in Europa. Le sue opere vibranti sintetizzano cubismo, surrealismo, fauvismo, simbolismo e arte astratta, creando composizioni visivamente stratificate che esplorano temi esistenziali. L'arte di Alkhoory diventa una ricerca personale della verità, confrontandosi con l'equilibrio tra ordine e caos, e in definitiva trasmette una profonda e cruda lotta emotiva, esortando gli spettatori a confrontarsi con il significato della vita e ad affrontare le sue difficoltà con resilienza.