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Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico su Tela
- Finizioni : Opera su telaio. Opera incorniciata.
- Dimensioni : 33,5x33,5in
Su quest'opera
Pezzo unico | Acrilico su tela | 2025 | Firmato
Si è presentato al peccato, ma ha portato con sé le sue convinzioni.
Indeciso tra la scuola domenicale e il sabato sera.
Ecco come si manifesta la devozione quando è bloccata a Berlino. Osserva, resiste, quasi si unisce.
Santo all'esterno. Curioso all'interno.
Una creatura morbida per i momenti difficili.
Si è presentato al peccato, ma ha portato con sé le sue convinzioni.
Indeciso tra la scuola domenicale e il sabato sera.
Ecco come si manifesta la devozione quando è bloccata a Berlino. Osserva, resiste, quasi si unisce.
Santo all'esterno. Curioso all'interno.
Una creatura morbida per i momenti difficili.
Moritz Danner
Germania
Credenziali
- Incluso nelle curatele delle gallerie
- Lavora su commissione
Sono Moritz Danner, artista e designer residente a Berlino.
Il mio lavoro esplora l'assurdità emotiva dell'edonismo, della vita notturna e dell'identità moderna.
Dopo aver fondato il marchio di moda NAKT e aver trascorso oltre un decennio immerso nella scena rave, sex party e sottocultura berlinese, ho iniziato a trasformare queste esperienze in narrazioni visive. I miei dipinti sono rumorosi, infantili e pieni di tensione emotiva, personaggi surreali in bilico tra estasi e collasso.
Traggo spunto dalla cultura pop, dall'estetica di strada e dalla mia trasformazione personale. Con un linguaggio visivo ingenuo e crudo, metto in discussione identità, desiderio e contraddizione. Il mio lavoro è diventato uno specchio del nostro tempo: giocoso, selvaggio e brutalmente onesto.
Che sia su tela o in formato digitale, dipingo le maschere che indossiamo, la bellezza del caos e la verità emotiva dietro le superfici estetiche.
Il mio lavoro esplora l'assurdità emotiva dell'edonismo, della vita notturna e dell'identità moderna.
Dopo aver fondato il marchio di moda NAKT e aver trascorso oltre un decennio immerso nella scena rave, sex party e sottocultura berlinese, ho iniziato a trasformare queste esperienze in narrazioni visive. I miei dipinti sono rumorosi, infantili e pieni di tensione emotiva, personaggi surreali in bilico tra estasi e collasso.
Traggo spunto dalla cultura pop, dall'estetica di strada e dalla mia trasformazione personale. Con un linguaggio visivo ingenuo e crudo, metto in discussione identità, desiderio e contraddizione. Il mio lavoro è diventato uno specchio del nostro tempo: giocoso, selvaggio e brutalmente onesto.
Che sia su tela o in formato digitale, dipingo le maschere che indossiamo, la bellezza del caos e la verità emotiva dietro le superfici estetiche.