Caseggiati in lontananza, stradoni anonimi, personaggi che vanno trascinando problemi, ansie e noia, vite spesso mal spese.
Non si prova angoscia, è troppo profonda e estrema, non vi può essere gioia ma c'è la terribile via di mezzo, costruita con i mattoni del "quasi", del "forse" e dell'incontrovertibile "senso del dovere".
A riflettere si avverte fastidio: vivere per lavorare e non lavorare per vivere.