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Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico, Pastello su Tela
- Finizioni : Opera su telaio. Opera incorniciata.
- Dimensioni : 19,7x15,7in
Su quest'opera
Quest'opera della mia serie SOIL è l'unica a non presentare testo inciso al laser, e proprio questa assenza è voluta.
Al centro si erge una spessa colonna verticale di gesso materico, screpolata e organica, come un totem o un artefatto digitale corrotto e trasformato in qualcosa di fisico. Ai lati, segni geometrici fluttuano in tenui velature grigie: diagrammi, simboli, frammenti di codice o antiche scritture.
Il centro cattura l'attenzione ma… non offre nulla da leggere, nulla da decodificare. È pura materialità: peso, consistenza, presenza. Mentre tutto ciò che lo circonda cerca di comunicare attraverso simboli e segni, la colonna rimane silenziosa.
Ho creato questa tensione evitando di usare il laser. Nessuna scritta incisa, nessuna precisione meccanica che taglia la superficie. Solo strati di gesso versati e tirati, lasciati screpolarsi e assestarsi da soli.
Il titolo dice tutto: Nessun tocco. La macchina non è arrivata fin qui. Ciò che vedete è materia non tradotta, non elaborata, che si rifiuta di trasformarsi in dati.
Al centro si erge una spessa colonna verticale di gesso materico, screpolata e organica, come un totem o un artefatto digitale corrotto e trasformato in qualcosa di fisico. Ai lati, segni geometrici fluttuano in tenui velature grigie: diagrammi, simboli, frammenti di codice o antiche scritture.
Il centro cattura l'attenzione ma… non offre nulla da leggere, nulla da decodificare. È pura materialità: peso, consistenza, presenza. Mentre tutto ciò che lo circonda cerca di comunicare attraverso simboli e segni, la colonna rimane silenziosa.
Ho creato questa tensione evitando di usare il laser. Nessuna scritta incisa, nessuna precisione meccanica che taglia la superficie. Solo strati di gesso versati e tirati, lasciati screpolarsi e assestarsi da soli.
Il titolo dice tutto: Nessun tocco. La macchina non è arrivata fin qui. Ciò che vedete è materia non tradotta, non elaborata, che si rifiuta di trasformarsi in dati.
Radoslav Rochallyi
Cechia
Credenziali
- Lavora su commissione
Radoslav Rochallyi è un pittore contemporaneo che si muove tra pittura, poesia matematica e sistemi concettuali. I suoi dipinti fondono geometria, linguaggio e struttura espressiva in opere che risultano al contempo rigorose e cariche di emozione.
Ha conseguito un master in filosofia e un dottorato di ricerca, oltre a un attestato di pittura presso il Pratt Institute di New York. Le sue opere sono presenti nelle collezioni del Museo di Belle Arti di Budapest e del Museo della Pace di Vienna, ed è stato finalista alla Biennale Internazionale di Nanchino.
La sua opera attrae i collezionisti alla ricerca di dipinti contemporanei caratterizzati da profondità intellettuale, originalità e una chiara identità visiva.
Ha conseguito un master in filosofia e un dottorato di ricerca, oltre a un attestato di pittura presso il Pratt Institute di New York. Le sue opere sono presenti nelle collezioni del Museo di Belle Arti di Budapest e del Museo della Pace di Vienna, ed è stato finalista alla Biennale Internazionale di Nanchino.
La sua opera attrae i collezionisti alla ricerca di dipinti contemporanei caratterizzati da profondità intellettuale, originalità e una chiara identità visiva.