Un gesto involontario, ironico, ma carico di significato. Quest’opera scompone l’essere umano in atti semplici e primitivi, mescolando sarcasmo e geometrie. Il cubismo qui diventa atto liberatorio, tra memoria e disordine visivo.
Tecnica: olio
Nota artistica: il titolo è volutamente spiazzante per spingere lo spettatore a rivedere i propri preconcetti.
Ideale per: spazi anticonvenzionali, gallerie, collezioni d’arte irriverente.