“Dirty City” è un inno al caos ordinato della metropoli. Linee dure e colori ossidati disegnano un paesaggio urbano scomposto, tra inquinamento, memoria e resistenza. Ogni forma è un palazzo, un ricordo, una finestra sul ritmo frenetico della città.
Tecniche: tecnica mista su tela, con texture materiche stratificate.
Ispirazione: città post-industriali, Berlino e Torino.
Perfetta per: collezionisti appassionati di arte urbana e concettuale.