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Altre opere di Vito Difilippo
Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico su Metallo
- Finizioni : Opera senza supporto rigido. Montaggio e/o intelaiatura su richiesta.
- Dimensioni : 59,1x59,1in
Su quest'opera
NFT DISPONIBILE > https://superrare.com/artwork-v2/d12_nft-34229
La “D-Series” è una collezione di opere che trascrive visivamente la connessione intima di Difilippo con la natura. Ispirato dai licheni e dalle muffe che abitano il suo ambiente nativo, l'artista crea una narrazione visiva che esplora la vitalità e la fragilità di questi organismi. Ogni pezzo della serie celebra la biodiversità e la resilienza della natura, invitando il pubblico a… contemplare la bellezza nascosta nei più piccoli dettagli del mondo naturale.
La “D-Series” è una collezione di opere che trascrive visivamente la connessione intima di Difilippo con la natura. Ispirato dai licheni e dalle muffe che abitano il suo ambiente nativo, l'artista crea una narrazione visiva che esplora la vitalità e la fragilità di questi organismi. Ogni pezzo della serie celebra la biodiversità e la resilienza della natura, invitando il pubblico a… contemplare la bellezza nascosta nei più piccoli dettagli del mondo naturale.
Vito Difilippo
Italia
Credenziali
- Visibilità internazionale
- Artista esperto
- Presentato in un museo
- Partecipante a mostre individuali
- Citato da un'importante rivista artistica
- Incluso nelle curatele delle gallerie
- Lavora su commissione
« Sono attratto dall'essenza delle cose, da una tensione incessante verso la Verità, l'Assoluto, lo Spirituale nell'arte. »
Vito Difilippo (1988, Monopoli, Italia) ha esposto in diverse città tra Italia, Francia, Regno Unito e Cina. La sua ricerca nasce in Puglia, tra la Murgia e il mare, territori originari che continuano a nutrire un linguaggio visivo in costante evoluzione, attraversato da pittura autodidatta, espressionismo astratto, arte concettuale, arte povera, scultura e fotografia. La sua ricerca si muove lungo una soglia sottile tra naturale e artificiale, tra arcaico e contemporaneo, invitando a riscoprire una possibile armonia tra fragilità e forza. Ne emerge una narrazione astratta, intima e viscerale, in cui la materia e il gesto si incontrano per dare forma a nuove possibilità espressive.