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Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico su Tela
- Finizioni : Opera su telaio. Pronta per essere appesa. Incorniciatura su richiesta.
- Dimensioni : 19,7x27,6in
Su quest'opera
L’Altare è un luogo in cui si compie un sacrificio o rito religioso.
Qui il rito o il sacrificale è l’Uomo, nudo, spogliato di tutto ciò che è terreno, materiale.
Egli è disteso su un basamento particolare: il “dodecaedro stellato” di Paolo Uccello (1430) il mosaico che decora il pavimento della Basilica di San Marco a Venezia vicino al portale principale.
Nell’antichità i pitagorici ritenevano che il pentagramma o il pentagono regolare stellato… simbolo mistico della perfezione e anche della dea Venere. Il Pentagramma di Venere è il disegno che il Pianeta Venere traccia sullo zodiaco ogni otto anni.
La perfezione, la bellezza per antonomasia che si associa anche alla perfezione del poligono, basato su uno dei solidi platonici: il Dodecaedro.
Quindi l’Uomo si innalza in preghiera verso l’universo, verso la perfezione, verso le leggi che dominano su tutto e alle quali non possiamo sfuggire.
Qui il rito o il sacrificale è l’Uomo, nudo, spogliato di tutto ciò che è terreno, materiale.
Egli è disteso su un basamento particolare: il “dodecaedro stellato” di Paolo Uccello (1430) il mosaico che decora il pavimento della Basilica di San Marco a Venezia vicino al portale principale.
Nell’antichità i pitagorici ritenevano che il pentagramma o il pentagono regolare stellato… simbolo mistico della perfezione e anche della dea Venere. Il Pentagramma di Venere è il disegno che il Pianeta Venere traccia sullo zodiaco ogni otto anni.
La perfezione, la bellezza per antonomasia che si associa anche alla perfezione del poligono, basato su uno dei solidi platonici: il Dodecaedro.
Quindi l’Uomo si innalza in preghiera verso l’universo, verso la perfezione, verso le leggi che dominano su tutto e alle quali non possiamo sfuggire.
Giampiero Abate
Italia
Credenziali
- Prizewinner
- Lavora su commissione
Giampiero Abate, illustratore pubblicitario divenuto pittore iperrealista, esplora il mondo attraverso l'aerografo senza una formazione artistica convenzionale. Utilizza un metodo che fonde lo schizzo digitale e l'aerografo, esaltando le prospettive umane nell’Antropocene con un tocco di assurdo. Le sue opere suscitano riflessioni sulla necessità di un cambio di paradigma, guidando l’osservatore verso una presa di coscienza cosmica.