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Altre opere di Renzo Buggiani
Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico, Gesso su Tela
- Finizioni : Opera su telaio. Incorniciatura su richiesta.
- Dimensioni : 15,7x15,7in
Su quest'opera
In questo dipinto ho voluto raccontare ciò che non si vede, ma si intuisce: la vita che respira sotto la collina, nel cuore segreto della Città Bianca. Le case si accumulano come pensieri, come memorie stratificate dal tempo, costruendo una città che non è un luogo reale, ma uno stato interiore.
Lavoro per sovrapposizioni e sottrazione: il gesso spatolato crea la pelle irregolare del tempo, il bianco velato delle case nasce da una luce fragile,… mentre il cielo, mosso da verdi, gialli e azzurri, non è scenario ma presenza emotiva.
Il segno nero, inciso con precisione, disegna l’architettura come una mappa mentale: una città che esiste tanto nello spazio quanto nella memoria.
Sotto la Collina è una riflessione sul peso silenzioso delle città interiori, sul modo in cui i luoghi ci abitano anche quando non li vediamo più.
Quest’opera fa parte della serie La Città di Sasso, un ciclo dedicato ai paesaggi emotivi dell’abitare e all’architettura dell’anima.
Lavoro per sovrapposizioni e sottrazione: il gesso spatolato crea la pelle irregolare del tempo, il bianco velato delle case nasce da una luce fragile,… mentre il cielo, mosso da verdi, gialli e azzurri, non è scenario ma presenza emotiva.
Il segno nero, inciso con precisione, disegna l’architettura come una mappa mentale: una città che esiste tanto nello spazio quanto nella memoria.
Sotto la Collina è una riflessione sul peso silenzioso delle città interiori, sul modo in cui i luoghi ci abitano anche quando non li vediamo più.
Quest’opera fa parte della serie La Città di Sasso, un ciclo dedicato ai paesaggi emotivi dell’abitare e all’architettura dell’anima.
Renzo Buggiani
Italia
Credenziali
- Artista locale
- Preferito dalle gallerie
- Incluso nelle curatele delle gallerie
- Lavora su commissione
Sono un pittore autodidatta e ciò che mi distingue è l’uso libero e istintivo del colore, che nelle mie opere si stratifica creando texture dense e paesaggi urbani ammassati. Ho iniziato con lavori più spontanei e leggeri, per poi evolvere verso una ricerca più consapevole e critica. Parallelamente, esploro l'astrazione con lavori ispirati a Pollock e Rothko. Le mie Città nascono da basi astratte. La Città come organismo complesso che riflette le contraddizioni del nostro tempo. Le mie serie esplorano tre grandi fragilità: la vulnerabilità delle città di fronte al cambiamento climatico, le ferite inflitte dall’uomo attraverso guerre e ideologie manipolate, e le disuguaglianze tra i centri scintillanti e le periferie dimenticate. Dipingo città universali, non geografiche, come metafora della condizione umana: luoghi che portano su di sé le speranze, le cicatrici e le tensioni della nostra epoca.