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Altre opere di Antonio Cotecchia
Dettagli dell'opera
- Tecnica : Olio su Tela
- Finizioni : Opera su telaio. Pronta per essere appesa. Incorniciatura su richiesta.
- Dimensioni : 51,2x27,6in
Su quest'opera
Liutana l'ho incontrata per caso in un caffè fumoso ad Istanbul. Un suono lontano di Liuto mi aveva condotto li.
Dopo qualche istante due occhi vibranti, come un raggio di sole che abbraccia una goccia di brina mi rapirono.
Gli sguardi si unirono, si graffiarono e si imbarazzarono. Un brivido caldo, un suono di liuto si incisero per sempre nella mia anima.
Dopo qualche istante due occhi vibranti, come un raggio di sole che abbraccia una goccia di brina mi rapirono.
Gli sguardi si unirono, si graffiarono e si imbarazzarono. Un brivido caldo, un suono di liuto si incisero per sempre nella mia anima.
Antonio Cotecchia
Italia
Credenziali
- Prizewinner
- Lavora su commissione
« Ogni composizione è una storia che può essere letta tra le espressioni dei numerosi personaggi rappresentati e le articolazioni delle figure che si intrecciano. »
Antonio Cotecchia, in arte Kotè, è un artista italiano che lavora sul confine tra pittura, suono e spazio urbano. La sua ricerca nasce dall’incontro tra tecniche tradizionali e linguaggi contemporanei, sviluppando uno stile che intreccia influenze espressioniste, cubiste, futuriste e pop .
Al centro del suo lavoro c’è il volto umano, inteso come soglia: una superficie attraversabile in cui convivono identità visibile e dimensione interiore. Le sue opere diventano spazi narrativi stratificati, dove simboli, frammenti e visioni costruiscono un dialogo profondo con chi osserva.
Dalla tela allo spazio pubblico, la sua pratica si espande in interventi urbani che trasformano i luoghi in esperienze condivise, attivando connessioni tra individuo e comunità .
Per Kotè, dipingere significa rendere visibile ciò che normalmente resta nascosto: emozioni, energie, possibilità. Un processo di trasformazione che invita lo spettatore a riconoscere la propria unicità.
Al centro del suo lavoro c’è il volto umano, inteso come soglia: una superficie attraversabile in cui convivono identità visibile e dimensione interiore. Le sue opere diventano spazi narrativi stratificati, dove simboli, frammenti e visioni costruiscono un dialogo profondo con chi osserva.
Dalla tela allo spazio pubblico, la sua pratica si espande in interventi urbani che trasformano i luoghi in esperienze condivise, attivando connessioni tra individuo e comunità .
Per Kotè, dipingere significa rendere visibile ciò che normalmente resta nascosto: emozioni, energie, possibilità. Un processo di trasformazione che invita lo spettatore a riconoscere la propria unicità.